Lunedì 30 settembre, ore 21, prova aperta dedicata a chi vorrà iscriversi al laboratorio

Non esiste il teatro amatoriale, non esiste quello professionale.
Non esiste il teatro sociale, il teatro politico o quello sperimentale.
Non esiste il teatro per bambini e non esiste quello per vecchi.
Non esiste quello da piazza, non esiste quello da salotto o da camera.
Non esiste neanche quello terapeutico.
Il teatro non guarisce nulla.
Il teatro non è una medicina, una cura, un palliativo.
Il teatro non è una distrazione, non è un gioco non è neanche una passione. Si, forse una passione si… ma non più di altre.
Il teatro non è un passatempo, è una cosa da prendere sul serio.
Il teatro non ammette nessuna declinazione, nessuna interpretazione ed esiste solo di due tipi: quello fatto bene e quello fatto male.
Il teatro ha una sua grammatica, ha regole certe e tradizioni di mille anni.
E la regola principale sulla quale di fonda è l’amore.
Amore per il tuo personaggio, per il tuo compagno, per quelle assi polverose.
Amore per il testo, per il costume di scena e per le sedie vuote che sono davanti a te durante le prove.
È amore per chi ti guida e per chi guidi.
È amore verso sé stessi e verso le cose fatte bene.
È amore per il pubblico, per la paura del pubblico, per la paura di sbagliare proprio quella battuta.
Il teatro è amore, nient’altro.
Se non sai provare amore non puoi salire su quel palco. O meglio, ci sali ma non potrai mai fare cose fatte bene.
E questa, io credo, è la prima cosa che deve essere insegnata.
Il resto è tecnica.

Lunedì 30 settembre, alle 21, faremo una prova aperta dedicata a chi vorrà iscriversi al laboratorio.
Siamo al Puff, Via Giggi Zanazzo 8 – Trastevere
Per info 328 6692116