Come scegliere un’Accademia Teatrale

Tornare sui banchi di scuola è sempre una buona idea, a prescindere dall’età, specialmente se si parla di lezioni di recitazione. Per diventare un attore principiante o esperto, è necessario prendere lezioni per imparare le tecniche, i metodi e gli approcci giusti. Per farlo non occorre altro che iscriversi a una scuola di teatro di un certo livello qualitativo.
Oggi ci sono una quantità incredibili di classi e corsi di teatro tra cui scegliere, dai corsi per principianti, dove si insegnano le basi della recitazione teatrale, fino ai corsi più avanzati dove si studiano tecniche mirate, come la voce e il movimento.
Quindi come fare la scelta giusta in base alla nostra formazione? Come scegliere il percorso giusto che ci guiderà in questo lungo e nuovo affascinante viaggio? Come sapere quale corso di teatro per principianti sarà più appropriato per noi?

Non temere, ti consiglieremo in questa guida.

Se ti interessa solo diventare un attore famoso, certamente non è questa la strada giusta. La fama e il successo non arrivano dal nulla, bisogna avere una valida formazione nel campo teatrale. Devi essere veramente appassionato di recitazione, abbastanza da dedicare il tuo tempo al suo studio. Ma anche avendo una formazione adeguata non si ha la giusta garanzia per il successo. Prima di tutto bisogna domandarsi che tipo di attore si vuole diventare e che tipo di competenze sviluppare.

Per prima cosa: identifica i tuoi bisogni

Prima di tutto sii onesto sul perché vuoi diventare un attore. Se stai partendo da zero, scopri dove vuoi indirizzare la tua vocazione. Vuoi cavalcare le scene di un teatro? Lavorare davanti a una macchina da presa? Essere un attore di ‘musical’? Recitare in una commedia o in un dramma? Sì, ci sono classi generiche di “recitazione”, ma se sai già su cosa vuoi concentrarti, puoi aiutarti a scegliere la classe giusta che ti aiuti a sviluppare quell’insieme particolare di abilità.

Che tipo di tecnica di recitazione è più importante per me?

Il corso di teatro per principianti che scegli dovrebbe ovviamente offrire più di una tecnica e in base alle tue esigenze e investimento economico dovresti trovare un’accademia di teatro specializzata in più di un metodo. Ecco le cose da considerare seriamente per la tua ricerca:

Tecnica

Gli insegnanti di recitazione sono spesso colpevoli di essere disperatamente aggrappati alla validità della tecnica che insegnano. Ma devi sapere che nessuna tecnica potrà garantirti di ottenere un lavoro o di farti diventare un attore brillante. Se un’insegnante ti dice che la sua strada è l’unica via per la recitazione, allora non farà al caso tuo.

Detto questo, è importante sapere in che cosa ti stai indirizzando scegliendo un corso di teatro o un insegnante che si concentra in particolare su una tecnica. Di seguito, troverai brevi spiegazioni delle tecniche di recitazione più note, per convogliare la tua vocazione nella giusta direzione.

Stanislavskij

Sviluppato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, il sistema di Stanislavki promuove il comportamento naturale e le emozioni verosimili, ponendo un attore nella “magia” del personaggio, definendo la motivazione e identificando gli obiettivi e gli ostacoli. La tecnica si è sviluppata nel corso del tempo, passando dall’emotività basata sulla memoria personale (“memoria emotiva” o “memoria affettiva”) a un’allenamento più fisico e attivo (“metodo delle azioni fisiche”). In parole povere, un attore che studia il sistema di Stanislavskij cerca motivazioni o esperienze nel proprio interno per motivare l’azione e ciò che il suo personaggio cerca di ottenere in un dato momento.

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Method

Ispirato ma differente da Stanislavsky, il Method acting è stato creato da Lee Strasberg e incoraggia gli attori a esaltare e intensificare il loro legame con il concreto creando esperienze emozionali dei loro personaggi nella loro vita.

Adler

Stella Adler studiò con Stanislavskij e il suo metodo si basava sull’opera di Stanislavskij e Strasberg insieme. La tecnica di Adler si differisce da quella di Strasberg in quanto accentua l’immaginazione oltre al richiamo delle emozioni.

Meisner

Meisner insegnò ai suoi studenti a “vivere con sincerità determinate situazioni immaginarie“. Il suo approccio è pratico; il suo famoso esercizio di ripetizione, in cui due attori siedono uno di fronte all’altro e rispondono nel momento con una frase ripetuta, rompono quelle tecniche fortemente strutturate e creano apertura, flessibilità e capacità di ascolto.

Cechov

Studente modello di Stanislavskij, Chekhov ha aperto la strada a un approccio “psicofisico” alla recitazione, concentrandosi sul corpo, sulla mente e sulla consapevolezza cosciente dei sensi.

Estetica pratica

Questa tecnica di recitazione si basa sull’azione e è stata sviluppata dal drammaturgo David Mamet e dall’attore William H. Macy, incorporando elementi del metodo Stanislavsky e Meisner. È costituita da un’analisi di scena in quattro fasi e si concentra soltanto sul perseguimento di un’azione; agli attori viene insegnato a concentrarsi su ciò che sta accadendo letteralmente nella scena.

Hagen

La tecnica di Uta Hagen accentua il realismo e la verità prima di tutto. La “Sostituzione” (o “transfert”) incoraggia gli attori a sostituire le proprie esperienze e i propri ricordi emotivi per le circostanze offerte da una scena.

Theater Games

L’esclusivo approccio del Theater Games o ‘Giochi teatrali’ di Viola Spolin si concentra su esercizi di regia e di improvvisazione, e insegna agli attori a vivere in quell’esatto momento e a rispondere in modo veloce e sincero alle circostanze presenti.

Ora che sai cosa cercare in un’accademia di teatro e le scelte a cui vuoi dare la priorità, è il momento di trovarne una. Il corso su misura per te è là fuori, lo garantiamo!